Il crepuscolo -pensai allora- è solo un'illusione, perché il sole è sempre così sopra o sotto la linea dell'orizzonte. Ciò significa che il giorno e la notte sono legati come poche altre cose al mondo, non possono esistere l'uno senza l'altro e tuttavia non possono esistere insieme. Come ci si può sentire, pensai, quando si è sempre uniti e sempre divisi?

venerdì 12 settembre 2014

Fatal error



Il mio vecchio pc mi ha detto addio. Stentavo a crederci quando aveva problemi a riavviarsi. L'ho portato in assistenza e dopo aver funzionato per un altro paio di giorni ha ufficialmente lasciato questo mondo, e ha ufficialmente lasciato me in uno stato malinconico che rasenta la "disperazione". Era solo un pc, in fondo, nulla di insostituibile, penserete voi! Già, lo penserei anch'io se fosse il pc di qualcun altro e se non fossi cosciente del fatto che tra le informazioni salvate c'era una parte della mia vita che conosco solo io e che conservo quasi fosse un oracolo. Se fossi stata più previdente avrei fatto delle copie, ma alcune cose non possono essere duplicate, non i sentimenti che erano racchiusi in quei files. Foto, brevi conversazioni, messaggi, disegnini...e anime. Lì c'era una parte di quell'anima che ho già perduto tra i meandri angusti delle strade della vita. Lì c'erano palpiti, sorrisi, lacrime, urla, cuore. Quelli che ora ho l'impressione d'aver perso definitivamente, anche se sono ancora nitidi e vivi nella cartella della memoria e delle emozioni. Avrei sperato di poter resettare e di poter recuperare almeno qualcosa, ma nulla. Il buio di quello schermo ha il colore dei miei pensieri.

10 commenti:

  1. Quanto mi dispiace, davvero...

    Bacio doppio.

    RispondiElimina
  2. I tuoi pensieri non sono bui, visto che tu li porgi un po' a noi, ma in toto, sopratutto a te stessa.
    Ciao.

    RispondiElimina
  3. A volte mi sento totalmente ottenebrata. Questo mezzo mi dà la possibilità di uscire da questo alone cupo, e di prendere un attimo di respiro. Ma l'apnea ritorna in un batter d'occhio.
    Grazie per il tuo commento Cosimo, un saluto.

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  5. Il destino? Quindi nel disegno del destino era previsto anche che io scrivessi questo post e che tu rispondessi?

    RispondiElimina
  6. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  7. Ho capito cos'hai inteso. Leggendo qualche mio post, avrai avuto chiaro il concetto che sono la prima a dire che nulla succede per caso...Ultimamente, e spesso per quanto riguarda gli eventi negativi che capitano nella mia vita, il pensiero che tutto sia deciso, tutto deve proseguire su una strada predestinata, mi dà i brividi. Ho pensato anch'io a un motivo per il quale il destino ha voluto che il pc mi abbandonasse. Ci ho riflettuto a lungo...ma sono ancora protesa a guardare in avanti con la speranza che prima o poi questo fratello che ci tiene sottobraccio e che dirige i nostri passi, voglia lastricare la mia strada anche con qualcosa di positivo. Un sogno o un desiderio realizzato, per esempio. Finché non smetterò di coltivare "il sogno" probabilmente non reputerò tutto quello che succede in maniera disfattista. Continuo ad avere una visione possibilista, nonostante tutto. Probabilmente, a posteriori, e dopo il concatenarsi di altri eventi, potrò aver chiaro il fatto che il destino in questo momento avrebbe voluto suggerirmi una risposta. Ma solo allora, non prima. E probabilmente saprò anche di quale risposta si tratta.

    Quanto al resto, mi piace pensare, che anche se in piccola parte, almeno per qualche toccata di colore sulla grande tela dell'esistenza, ci sia permesso di usare il libero arbitrio...Infatti, la mia domanda tendeva a questo: se penso alla legge dell'attrazione mi verrebbe da dire che qualcosa ti ha attirato in questo luogo, ma se non avessi voluto interagire, probabilmente avresti continuato a guardare tra le imposte...o il destino ti ha preso la mano e ti ha guidato sulla tastiera? Un saluto e grazie per il tuo commento. :)

    Scusami, ti ho mandato la risposta anche in privato...devo acquisire maggiore dimestichezza con questo mezzo.

    RispondiElimina
  8. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  9. Non posso serbarti rancore, mi stai dicendo una verità che ho già assimilato. Mi potrebbe dolere il fatto che le tue parole spingono ancora più a fondo il coltello che ho ancora infilato nella carne. Io stessa ci faccio pressione spesso, ripetendomi che ciò che abbiamo lasciato andare è perso. E vivo con il rimorso d'averlo lasciato andare. Se volessi saprei a quale porta bussare, almeno per un saluto, ma sono convinta, che almeno per me non sarebbe solo un semplice saluto e che probabilmente qualsiasi altra emozione non sarebbe corrisposta come vorrei. Rischierei d'incrinare un equilibrio provocando ulteriore dolore a una persona che ha un fardello più grande del mio da caricarsi addosso. E me ne dorrei fortemente.Vivo con la speranza, ma non mi faccio illusioni. Ci penso, ma non disturbo. Se qualcosa dovrà essere nel mio destino, verrà...Al contrario, se non accadrà, confido che il tempo faccia il suo lavoro, o il destino stesso...Io ci ho provato, e dopo 4 anni non ci sono ancora riuscita...se sono ancora qua.

    Che si tratti di persone o di situazioni, il destino ci permette di incontrarle o di viverle, poi spetta a noi decidere se e come...Il libero arbitro è un mezzo per realizzare il destino, o per cambiarne la via predestinata.
    Ti auguro un sereno pomeriggio. Un sorriso.

    La mia non confidenza con il mezzo mi ha fatto fare anche una figura di m. :)

    RispondiElimina